Il mercato dell’aftermarket come settore centrale dell’automotive

29 Maggio 2019

Una fotografia da Autopromotec 2019 

 

Quello dell’aftermarket automotive in Italia è un settore che muove oltre 13 miliardi di euro. Una torta divisa così: 70% operatori indipendenti e 30% case automobilistiche.

 

L’evoluzione tecnologica dei veicoli ha spostato l’intera filiera verso strutture organizzate con un’offerta pluriservizio alla clientela.

Il post-vendita italiano ha caratteristiche che lo rendono unico nel panorama europeo, soprattutto per la grande frammentazione del mercato dell’assistenza (80.000 operatori professionali, tra cui 17.300 carrozzerie).

Il processo di rinnovamento che ha investito il settore ha avuto delle pesanti ricadute su quasi tutti gli aspetti del mercato dell’autoriparazione con una diversa organizzazione del lavoro nell’impresa, la ridefinizione delle competenze dell’autoriparatore e la gestione delle risorse finanziarie.

Per molte attività è stato necessario dotarsi di nuove attrezzature e di nuove tecnologie per l’autodiagnostica, e naturalmente anche dell’acquisizione delle competenze necessarie a utilizzarle.

Il passaggio all’elettronica e all’informatica si è trasformato in un vero e proprio passaggio generazionale e in un cambiamento culturale, più che di semplici abitudini: oggi la nuova generazione di imprenditori sta affrontando il passaggio dall’iniezione diretta alla diagnosi elettronica computerizzata dei veicoli.

 

Queste le parole chiave della mobilità del futuro:

 

Coscienza green

Lotta alle emissioni

Mobilità sostenibile

Alimentazione alternativa

Riqualificazione urbana

Sicurezza attiva e passiva

Tecnologia

Car sharing

Connettività

 

Nei consumatori crescono attenzione e sensibilità per nuove forme di mobilità. La fotografia delle intenzioni di acquisto nei prossimi 10-15 anni si compone così:

 

71% auto ibrida

58% auto elettrica

41% GPL

37% metano

32% benzina

27% diesel

 

L’elettrificazione è in arrivo, ma è ancora un sogno per pochi: le barriere sono ad oggi molto alte (costi elevati, scarsa autonomia, mancanza di stazioni di rifornimento).

 

Fonti: AutoScout24, Nielsen, blog Topspeed e “Come scegliere la tua nuova auto” di Umberto Zapelloni

 

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